O&DS accelera nel 2026: crescita dei ricavi e intelligenza artificiale al centro del nuovo modello operativo
di Redazione
06/10/2026
Nel primo semestre ricavi in crescita del 20% sul 2025. L’azienda completa la trasformazione dei processi interni attraverso un sistema di agenti AI specializzati e riduce fino al 50% i tempi delle attività operative.
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Milano, 06 ottobre 2026 – O&DS prosegue il proprio percorso di crescita e chiude il primo semestre 2026 con ricavi in aumento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando il buon andamento dell’attività e il progressivo rafforzamento del proprio modello operativo.
I dati economici accompagnano una trasformazione più profonda dello sviluppo dell’azienda, che negli ultimi mesi ha progressivamente esteso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale dalla sperimentazione sui singoli task alla gestione strutturata di interi processi.
O&DS, realtà italiana attiva da 17 anni nel settore dell’Information Technology, conta oggi oltre 25 professionisti, più di 300 progetti realizzati e sette partnership attive.
La crescita del primo semestre mostra un percorso nel quale tecnologia e organizzazione procedono in parallelo. Dopo una prima fase dedicata alla sperimentazione dell’AI e una successiva diffusione degli strumenti all’interno dell’azienda, O&DS ha scelto di intervenire direttamente sui processi, sviluppando un sistema di agenti specializzati destinati alle diverse funzioni aziendali. L’obiettivo è superare il modello dell’assistente generalista e affidare a differenti agenti digitali compiti circoscritti, controllabili e misurabili.
Nell’area amministrativa, un agente dedicato analizza bandi, capitolati e contratti, individua requisiti e scadenze e segnala clausole o elementi di rischio. Nell’area commerciale, un secondo sistema supporta la preparazione delle offerte tecniche e della documentazione di gara, mentre nell’area sviluppo gli agenti classificano le richieste dei clienti, definiscono le priorità e contribuiscono alla predisposizione delle possibili soluzioni tecniche.
I primi risultati misurati mostrano una riduzione del 50% del tempo necessario per l’analisi preliminare di bandi e contratti, del 35% per la predisposizione della prima bozza delle offerte e del 30% nei tempi di analisi e risoluzione dei ticket.
Una parte rilevante del progetto riguarda proprio la gestione automatizzata delle richieste tecniche. Quando viene aperto un ticket, il sistema effettua una prima analisi e assegna uno score di affidabilità alla possibile risoluzione. Nei casi in cui il livello di affidabilità sia sufficiente, l’agente può elaborare la soluzione e predisporre la relativa documentazione tecnica per la validazione dello sviluppatore. Quando il livello di confidenza risulta inferiore, il sistema propone invece differenti soluzioni, individua le disponibilità in agenda e assegna l’attività alla persona competente.
«L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui organizziamo il lavoro, trasformando processi prima frammentati in sequenze governate, misurabili e verificabili. Le persone possono così concentrarsi sulle attività a maggiore valore, mantenendo la responsabilità delle decisioni e acquisendo una capacità più ampia di controllo sull’intero sistema», afferma Giuseppe Cicconi, Ceo e co-founder di O&DS.
L’automazione si accompagna a un progressivo cambiamento delle competenze richieste all’interno dell’organizzazione. Una quota crescente del lavoro si sposta infatti dall’esecuzione del singolo task verso attività di progettazione, supervisione, validazione e governo degli agenti digitali. Un’evoluzione che, secondo O&DS, permette di leggere il ritorno dell’investimento in AI attraverso parametri che vanno oltre la sola riduzione dei tempi operativi.
«Automatizzare un processo significa liberare competenze e spostarle verso attività che richiedono maggiore capacità di analisi, progettazione e giudizio. L’intelligenza artificiale può analizzare, classificare, proporre e documentare, ma alle persone spettano la verifica, la supervisione e la responsabilità delle decisioni. Da questa integrazione prende forma un’infrastruttura aziendale capace di rendere i processi più efficienti, controllabili e coerenti», spiega Massimo Trezzi, co-founder di O&DS.
La trasformazione dei processi procede insieme a una strategia infrastrutturale che O&DS ha avviato negli anni precedenti e che assume oggi maggiore rilevanza con la diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale. L’azienda utilizza un Virtual Private Cloud progettato e gestito direttamente, distribuito su più data center presenti in Italia. Nei flussi che prevedono il ricorso a servizi AI esterni vengono inviati esclusivamente documenti privi di dati personali. La struttura è stata progettata per mantenere il controllo sulla localizzazione e sul trattamento dei dati e per ridurre la dipendenza tecnologica da singoli fornitori. L’AI viene inoltre utilizzata per contribuire alla protezione dell’infrastruttura stessa, attraverso l’analisi continuativa delle attività interne, il rilevamento delle anomalie, la documentazione progressiva delle macchine, la revisione degli accessi e dei permessi e controlli periodici sulla compliance.
Per O&DS, il tema della sovranità digitale assume così una dimensione direttamente industriale. La localizzazione dei dati, la capacità di sostituire un provider, la prevedibilità dei costi infrastrutturali e il controllo delle modalità con cui vengono utilizzati i sistemi di AI diventano componenti della governance aziendale, accanto alla conformità al GDPR e all’AI Act. Alla luce dei risultati del primo semestre, O&DS prevede di chiudere l’esercizio 2026 con ricavi in forte crescita rispetto ai dati del 2025, e con una crescita attesa che potrebbe superare il 20%.
«I numeri del semestre confermano la crescita di O&DS. Ma il dato che considero più importante è che stiamo costruendo una struttura capace di crescere senza replicare linearmente costi, complessità e numero di attività manuali. L’intelligenza artificiale entra così a pieno titolo nella capacità produttiva dell’azienda, diventando una componente strutturale dei processi, dell’organizzazione e della crescita.», conclude Cicconi.
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